La malattia ipertensiva rappresenta in Italia il più rilevante fattore di rischio per infarto miocardico e/o cerebrale (prime due cause di morte nella nostra penisola), scompenso cardiaco, insufficienza renale cronica e fibrillazione atriale.
Più del 30% della popolazione italiana adulta è affetta da ipertensione arteriosa, con percentuali ampiamente superiori nelle fasce più avanzate di età e quasi il 10% tra bambini ed adolescenti che risultano già ipertesi. Sebbene nella maggior parte dei casi l’ipertensione arteriosa risulti controllata dalla terapia, circa il 35% degli italiani ipertesi presenta – malgrado la terapia –  valori pressori superiori a 140/90 mmHg. Almeno il 30%, inoltre, sono ipertesi, ma ignorano del tutto di esserlo. Pertanto, lo slogan “Know your blood pressure”, che per l’Italia è stato tradotto “Impara a conoscere la tua pressione arteriosa”, è stato negli ultimi anni il nostro motivo conduttore. Questo nel tentativo di migliorare consapevolezza e controllo del problema tensivo.
Malgrado ciò sia corretto e, in parte, la SIIA abbia conseguito buoni risultati, soprattutto inerenti il buon controllo pressorio, non tutto può essere ristretto in questo ambito. Il paziente iperteso, infatti, ha sempre delle specificità che accompagnano ed esulano dalla sola pressione arteriosa. Molto spesso, tali specificità accompagnano ed esulano, anzi, dal mondo cardiovascolare in senso stretto. Il paziente iperteso, infatti, può essere anche iperuricemico, diabetico o altro. Allo stesso modo, potrà avere un importante dolore articolare o essere affetto da bronchite cronica ostruttiva e/o scompenso cardiaco. Da ciò ne consegue che la prevenzione e cura delle conseguenze dell’ipertensione arteriosa non può essere considerata disgiuntamente dalla prevenzione e cura di tutte le altre condizioni, cardiometaboliche e non, che accompagnano l’ipertensione arteriosa.
Per approfondire queste problematiche complesse, pensiamo di focalizzare la trattazione su questi aspetti, tra loro tanto apparentemente distinti quanto, nella pratica clinica quotidiana, profondissimamente embricati:

  • Ipertensione arteriosa: crocevia nel trattamento di tutte le patologie cardiometaboliche
    .
  • Prevenzione cardiometabolica globale nel paziente iperteso: dalla terapia non farmacologica, alla nutraceutica ed alla terapia farmacologica più corrette
    .
  • Malattie precedenti e concomitanti nel paziente iperteso: loro corretta diagnosi e trattamento
    .
  • Prevenzione e cura delle conseguenze dell’ipertensione arteriosa: cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco, cerebrovasculopatia, declino cognitivo, nefropatia
    .
  • Linee Guida nord americane versus Linee Guida Europee

HOMEPAGE